L’occasione è senza precedenti, la prima volta che il pontefice firma un documento (l’esortazione apostolica dopo il sinodo sui giovani) lontano dal Vaticano. In questo contesto così solenne, papa Francesco pronuncia parole chiare su un tema che in questi giorni è rovente: la famiglia. «La Casa di Maria – dice Bergoglio – è la casa della famiglia». E aggiunge: «Nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna assume un’importanza e una missione essenziali».

Prosegue il Papa: «È necessario riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l’insostituibilità a servizio della vita e della società. Nella casa di Nazareth, Maria ha vissuto la molteplicità delle relazioni familiari come figlia, fidanzata, sposa e madre. Per questo ogni famiglia, nelle sue diverse componenti, trova qui accoglienza, ispirazione a vivere la propria identità».

Francesco non fa cenno al 13° Congresso mondiale delle famiglie che si apre venerdì a Verona in un mare di polemiche. Il suo discorso ripropone l’insegnamento che da sempre è patrimonio della Chiesa, quindi nessuna innovazione dottrinale. La novità semmai è che la dottrina tradizionale («medievale», direbbe con disprezzo il ministro Luigi Di Maio) venga riproposta in modo forte e chiaro a pochi giorni dall’evento. E le parole di Francesco, che non lasciano spazi a interpretazioni, coincidono con il messaggio che sarà rilanciato da Verona: la famiglia non è una qualsiasi unione, ma è «fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna», risponde a un «disegno tracciato da Dio» e ha «un’importanza e una missione essenziali al servizio della vita e della società».

Probabilmente le riserve ecclesiastiche sul Congresso restano. Il portale d’informazione ufficiale Vaticannews.va, che segue l’attività del Papa, nei titoli delle cronache da Loreto non menziona il passaggio sulla famiglia. Nei giorni scorsi il numero 2 del Vaticano, cardinale Pietro Parolin, si era detto d’accordo nella sostanza ma non nella forma dell’appuntamento veronese. Il discorso di Francesco ribadisce proprio la sostanza del Congresso alla vigilia dell’inaugurazione. Il Papa lascia le distinzioni alla diplomazia dei collaboratori e va dritto al cuore della questione.

Gli organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie hanno immediatamente fatto proprie le parole di Bergoglio. Sull’account ufficiale Twitter del Wcf (World congress of families) si legge: «Le parole del Papa valgono più delle polemiche e attacchi. A Loreto ha riaffermato con chiarezza il valore insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna». Aggiunge Massimo Gandolfini, presidente del Family Day e tra i relatori annunciati a Verona: «Credo che un po’ il Pontefice pensasse anche al nostro convegno, quando a Loreto ha pronunciato quella frase sul matrimonio… In ogni caso, non ci ha stupito: ha ribadito la posizione millenaria della Chiesa sull’argomento. Non ha detto cose nuove ma ci ha fatto enormemente piacere questa continuità temporale, soprattutto per la sua autorevolezza».

Anche Matteo Salvini si è inserito nell’apertura alla famiglia lanciata dal Pontefice: «L’insostituibilità della famiglia fondata sull’unione dell’uomo e della donna che mettono al mondo dei figli è stata ribadita da Papa Francesco – ha detto il vicepremier in una conferenza stampa nella sede della lega -. Bene. Io sabato sarò al Congresso mondiale delle famiglie non per togliere diritti e dignità a nessuno, ma per ribadire né più né meno, parola per parola, quello che ha ribadito il Santo Padre. Quindi, spero che finiscano polemiche che non hanno senso di esistere».

Fonte: “Il Giornale”