All’Università di Torino nasce l’idea dell’asilo aziendale “no gender”. Un progetto che ha del rivoluzionario: grembiulini uguali per tutti così come le regole educative. Nessuna distinzione quindi tra maschi e femmine. Per trovare spazi idonei alla realizzazione del progetto – inizialmente sperimentale – l’ateneo ha chiesto la collaborazione del Comune di Torino che potrebbe mettere a disposizione alcuni edifici di proprietà. Ma è subito polemica.

La critica della Lega

Dopo la critica in Sala Rossa del capogruppo della Lega, Fabrizio Ricca, è arrivata anche quella del leader nazionale, Matteo Salvini: “A Torino nasce il primo progetto di scuola dell’infanzia senza bambina e bambino – scrive su Facebook -. Niente grembiuli azzurri o rosa. Niente giochi maschili o femminili. Ma vi pare normale? Non è questo il futuro che ho in mente per i nostri figli. No al lavaggio del cervello, viva le differenze, viva i bambini e le bambine!”.

L’asilo, che si rifà ai modelli proposti nei paesi europei del Nord, sarà un servizio utile ai dipendenti e agli studenti con figli – che hanno proposto l’iniziativa all’ateneo – e ad essere coinvolti nel personale a disposizione degli utenti, ci saranno i tirocinanti di Scienze della Formazione.

“Da tempo lavoriamo a un progetto serio che aiuterebbe molte famiglie e persone e non a creare polemica fine a se stessa – si legge in un comunicato degli Studenti Indipendenti -. Un progetto che ricordiamo, in primis crea un servizio fondamentale di welfare all’interno del mondo universitario, arricchisce l’offerta formativa per i e le tirocinanti, promuove un’educazione basata sui valori della cura dell’ambiente, sul rispetto dell’altro, sulla decostruzione degli stereotipi e sulla partecipazione attiva”.

Fonte: “Torino Today”